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Imperizia, colpa grave e lieve, danneggiato e danneggiante, collaborazione avvocato e consulente tecnico

L'Avvocato Luigi Ascione e il Dottor Franco Pittoritto, odontoiatra forense, entrambi consiglieri nazionali SIOF affrontano quattro temi di grande interesse. Quali sono i riferimenti giurisprudenziali per distinguere tra colpa grave e colpa lieve in tema di responsabilità dell’esercente la professione sanitaria. E poi, dovendo valutare un evento dannoso è lecito chiedersi se il giudizio in relazione al sanitario, ossia alle sue caratteristiche formative, sarà oggetto di valutazione quale elemento di qualifica della colpa in quanto elemento soggettivo o se diventerà nuovo parametro da considerare ex ante per escluderla? E ancora, in una fase stragiudiziale quale può essere il rapporto diretto tra chi ha subito il danno e la compagnia assicurativa del danneggiante per cercare una soluzione conciliativa della vertenza. Infine l'importanza di una stretta collaborazione tra avvocato e consulente tecnico nel corso di un procedimento per responsabilità professionale odontoiatrica.

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Riferimenti giurisprudenziali per distinguere tra colpa grave e colpa lieve - Avv. Luigi Ascione

Cass. pen. Sez. IV Sent., 11/02/2020, n. 15258 (rv. 279242-02)

In tema di responsabilità dell’esercente la professione sanitaria, nel giudizio sulla gravità della colpa deve tenersi conto - oltre che delle specifiche condizioni del soggetto agente, del suo grado di specializzazione e della situazione specifica in cui si è trovato ad operare - della natura della regola cautelare violata, in quanto l’eventuale natura elastica della stessa, indicando un comportamento determinabile in base a circostanze contingenti, incide sulla esigibilità della condotta doverosa omessa, richiedendo il previo riconoscimento delle stesse da parte dell’agente. (Annulla con rinvio, CORTE APPELLO CATANIA, 01/02/2019)”..... (segue - scarica pdf intero articolo a fondo pagina)

 

Il dilemma dell’imperizia: probabile introduzione di un ulteriore parametro valutativo - Avv. Luigi Ascione

La Suprema Corte, IV sez., con la Sent., 11/02/2020, n. 15258 (rv. 279242-02) ha chiarito al Giudice di merito, chiamato a pronunciarsi in ordine alla responsabilità dell’esercente una professione sanitaria per un evento dannoso, l’ambito del ragionamento logico-giuridico - rectius la sequenza - che fonda una articolata motivazione, prescrivendo la necessità di analizzare:

1) se il caso concreto sia regolato da linee-guida o, in mancanza, da buone pratiche clinico-assistenziali;

2) specificare di quale forma di colpa si tratti (se di colpa specifica o generica, e in quest’ultima forma se di colpa per imperizia, o per negligenza o imprudenza);

3) appurare se ed in quale misura la condotta del sanitario si sia discostata dalle pertinenti linee-guida o buone pratiche clinico-assistenziali e più in generale quale sia stato il grado della colpa.

Naturalmente non di, pur autorevoli, linee guide si tratta ma, secondo quanto specificamente previsto, di linee guida “come definite e pubblicate dalla legge”..... (segue - scarica pdf intero articolo a fondo pagina)

 

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Rapporto diretto tra danneggiato e compagnia assicurativa del danneggiante - Dr. Franco Pittoritto

In fase stragiudiziale l’autonomia negoziale della Compagnia Assicurativa, che in campo civilistico manleva il proprio assicurato dagli oneri risarcitori, consente lo svolgersi di una trattativa diretta tra danneggiato e Compagnia finalizzata ad una soluzione conciliativa della vertenza. In fase giudiziale invece viene prevista un’azione diretta del danneggiato nei confronti della Assicurazione della struttura pubblica o privata, solo con l’entrata in vigore della Legge Gelli Bianco, come avviene in infortunistica stradale. L’art.12 della legge Gelli Bianco 24/17 al comma 1 recita “ Il soggetto danneggiato ha diritto di agire direttamente entro i limiti delle somme per le quali è stato stipulato il contratto di assicurazione, nei confronti dell’impresa di assicurazione che presta la copertura assicurativa alle strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private e all’esercente la professione sanitaria “...... (segue - scarica pdf intero articolo a fondo pagina)

 

Collaborazione tra avvocato e consulente tecnico - Dr. Franco Pittoritto

Nel corso di un procedimento per responsabilità professionale odontoiatrica vengono coinvolte diverse figure professionali: i Consulenti Tecnici di Parte, i Consulenti Tecnici d’Ufficio, gli Avvocati e il Giudice. L’avvocato è di solito la prima figura a cui il danneggiato si rivolge e che, sia in fase stragiudiziale che giudiziale, avvia e gestisce il contenzioso in un’ottica difensiva o offensiva che sia. È quindi con l’avvocato che il Consulente Tecnico, medico legale o odontoiatra forense, deve rapportarsi e articolare il suo mandato. Nel condurre tale rapporto professionale bisogna tenere conto che l’avvocato presenta delle sue peculiari caratteristiche formative e di mentalità. In primo luogo la sua formazione giuridica lo porta a focalizzare il problema nell’ambito delle leggi vigenti e del diritto, tralasciando altre considerazioni di carattere comportamentale e deontologico, a cui invece i CT possono indulgere..... (segue - scarica pdf intero articolo a fondo pagina)

 

 

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